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I LICEI MUSICALI E
COREUTICI: UNA LUCE IN FONDO AL TUNNEL
di Annibale Rebaudengo
Premessa
Il mio contributo al dibattito sui Licei musicali e coreutici toccherà
soprattutto gli aspetti positivi. Ho letto le prese di posizione di colleghi e
amici stimati che hanno sottolineato i punti di vista problematici, se non
negativi; ritengo opportuno invece segnalare le possibilità che potrebbero
aprirsi per gli studenti. Prima di compiacermi con chi ha formalizzato nella
riforma della scuola il Liceo musicale, vorrei rendere omaggio ai coraggiosi
insegnanti, presidi, dirigenti ministeriali che hanno dato avvio nella prima
metà degli anni Settanta alle prime sperimentazioni delle Scuole medie a
indirizzo musicale. Non saremmo adesso a promuovere, se non festeggiare, il
nuovo Liceo musicale se non si fossero succeduti in questi trentacinque anni,
grazie a loro e alla Società italiana per l’Educazione Musicale, convegni di
studio e pubblicazioni che hanno dato spessore pedagogico e didattico alla
“pratica” strumentale.
Per chi è il liceo musicale e coreutico?
Vorrei elencare alcune professioni musicali che nel Liceo musicale
dovrebbero avere la formazione che precede l’Alta Formazione Musicale e
l’Università:
1 Area artistica
1.1 Cantante (ambito lirico, cameristico, corale)
1.2 Compositore (di generi e stili diversi, arrangiatore)
1.3 Direttore (d'orchestra, di banda, di coro)
1.4 Direttore artistico
1.5 Maestro sostituto (tutte le variegate professioni tecnico-musicali dei
teatri)
1.6 Musicista di stili non accademici (jazz, pop, rock ecc.)
1.7 Musicista per funzioni religiose (organista-direttore di
coro-compositore)
1.8 Regista teatrale
1.9 Strumentista (solista, camerista, orchestrale)
1.10 ….
2 Area musicologica e di divulgazione della musica
2.1 Bibliotecario
2.2 Esperto nella conservazione e nel restauro dei beni musicali
2.3 Giornalista-critico musicale
2.4 Redattore musicale nei mass-media
2.5 Ricercatore, insegnante nei Conservatori e nelle Università delle
discipline teoriche, storiche e analitiche della
musica
2.6 …
3 Area tecnologica
3.1 Assistente di produzione musicale
3.2 Compositore di musica elettroacustica
3.3 Compositore di musica per multimedia, internet, cinema,
televisione, sistemi interattivi
3.4 Esperto di inquinamento acustico
3.5 Esperto di musicologia computazionale
3.6 Esperto di restauro di documenti sonori
3.7 Fonico e regista del suono
3.8 Fonico teatrale
3.9 Ingegnere del suono (equivalente al Tonmeister tedesco)
3.10 Interprete di repertori elettroacustici
3.11 Musicologo di repertori elettroacustici
3.12 Progettista sonoro (per musica, multimedia, internet, cinema, televisione,
sistemi interattivi)
3.13 Tecnico di archivi sonori
3.14 Tecnico di editoria elettronica musicale (copista informatico)
3.15 Tecnico di gestione di laboratori musicali
3.16 Tecnico di post-produzione audio
3.17 …
4 Area artigianale, aziendale e commerciale
4.1 Accordatore
4.2 Commerciante di articoli musicali
4.3 Costruttore di strumenti
4.4 Liutaio
4.5 Manager in campo musicale
4.6 Responsabile del marketing nell'editoria musicale, negli enti di produzione
e nelle aziende di prodotti musicali
4.7 Responsabile delle pubbliche relazioni nell'editoria musicale, negli enti di
produzione e nelle aziende di prodotti musicali
4.8 Responsabile delle scelte editoriali nelle edizioni musicali
4.9 …
5 Area psico-pedagogica
5.1 Esperto di educazione al suono e alla musica nella scuola
dell'infanzia
5.2 Insegnante di musica nella scuola primaria
5.3 Insegnante di musica nella scuola secondaria (ins. di storia della
musica, di esercitazioni corali,
trascrittore/arrangiatore/direttore di ensemble
strumentali, coordinatore di laboratorio musicale ecc.)
5.4 Insegnante di propedeutica strumentale
5.5 Insegnante di strumento nella scuola primaria
5.6 Insegnante di strumento nella scuola secondaria
5.7 Insegnante di strumento in Conservatorio
5.8 Insegnante di altre discipline in Conservatorio
5.9 Insegnante di discipline musicali nelle scuole private, civiche,
cooperative ecc
5.10 Animatore musicale nell'extra-scuola (coordinatore musicale in comunità con
finalità sociali, per il tempo libero,
per il turismo)
5.11 Musicista nell'équipe di musico-terapia
5.12 …
Ci sono poi
professioni che necessitano di competenze musicali
-
Maestro nella scuola dell'infanzia
-
Maestro nel ciclo di base
-
Professore di filosofia
-
Professore di fisica
-
Professore di lettere
-
Professore di storia delle arti
-
Architetto progettista e arredatore di ambienti in cui si fa musica
-
Operatore turistico
-
Operatore nelle comunità sociali
-
Operatore multimediale
-
…
Per la formazione di tutte queste professioni, e non solo per gli
strumentisti, la comunità scolastica dovrebbe dar valore e impegnarsi per
fondare i Licei musicale e coreutici.
Perché la formazione liceale-musicale e non la doppia scolarità
Perché lo studente vive la giornata di scuola con un gruppo di compagni
con le stesse passioni, aumentando così le motivazioni allo studio.
Perché il condividere con i compagni le stesse passioni favorisce la
curiosità di allargare e approfondire gli ascolti di musiche che non sarebbero
altrimenti conosciute.
Perché il contesto del Liceo favorisce gruppi amicali, oltre che gruppi
strumentali, che giovano allo scambio di esperienze musicali.
Perché è l’occasione di avere una formazione musicale-strumentale ricca
e non solo dedita alle lezioni di strumento e teoria e solfeggio.
Perché il tempo scuola dedicato alla musica è sostitutivo di altro
indirizzo e non aggiuntivo, quindi l’allievo avrà più tempo da dedicare ai suoi
studi elettivi.
Quale formazione musicale. Il quadro orario
È positivo che la Teoria musicale sia unita alla Composizione e
insegnata da un unico insegnante: in nessuna scuola secondaria la grammatica è
un insegnamento a sé stante, ma è sempre un contenuto di un insegnamento
linguistico. Come tutti sanno, prima s’impara a parlare e poi si studia la
grammatica. È positivo che la musica d’insieme sia prevista da subito, sul
modello delle Scuole a indirizzo musicale, dove anziché dire: prima impara a
suonare da solo e poi suonerai con gli altri, si dice: per imparare a suonare da
solo devi suonare con gli altri.
È positivo che siano previste le nuove tecnologie musicali.
Non è per niente positivo che Storia della musica sia ridotta a un’ora
nel triennio finale quando invece dovrebbe mantenere le due ore come nel primo
biennio, se non rinforzare la propria presenza. Ma come, due ore di Storia
dell’arte e un’ora di Storia della musica? D’accordo che mi sono posto il
compito di parlare bene dei nuovi Licei musicali, ma questo aspetto negativo non
posso sottacerlo.
Livelli di ingresso nell’Alta formazione e nei Licei musicali
Aspetto decisivo per la riuscita del Liceo musicale e coreutico è la
definizione delle competenze necessarie per poter accedere al Triennio, pena un
abbassamento del livello che – in relazione all'età – avrebbe conseguenze
disastrose sulla professionalità e quindi sulle prospettive di lavoro.
È necessario che ogni Conservatorio faccia conoscere alle Scuole di
musica e ai Licei musicali del proprio territorio (ma non solo) i livelli di
competenza musicale per accedere ai propri corsi del Triennio: solo così i Licei
musicali potranno articolare i propri livelli per ogni insegnamento e svolgere
la propria funzione d’indirizzo. Non è obbligatorio che in tutti gli
insegnamenti musicali gli studenti dei Licei raggiungano il medesimo livello
d’accesso al Conservatorio: si prenda in considerazione che alcuni strumenti
hanno necessità di veder raggiunti livelli medio-alti già a 18 anni, mentre per
altri strumenti sono sufficienti livelli inferiori; per altri percorsi, come lo
studio del Canto, non è necessario raggiungere significativi livelli
strumentali, ma è indispensabile una buona preparazione musicale di base, oltre
che dimostrare attitudini vocali. In analogia, anche per proseguire gli studi di
Composizione nell’Alta Formazione, sarà necessario dimostrare attitudini e
competenze compositive e non necessariamente alti livelli strumentali.
Dove aprire i Licei
È opportuno prevedere la creazione di una commissione regionale che
abbia il potere di distribuire sul proprio territorio i Licei musicali e lo
studio degli strumenti in maniera omogenea, onde permettere agli studenti una
scelta più ricca possibile e monitorarne gli esiti ed evitare gli errori
compiuti con le Scuole medie a indirizzo musicale, mal distribuite e con ridotte
scelte strumentali. La stessa commissione, formata anche da insegnanti delegati
dal Conservatorio, dovrebbe farsi carico della scelta dei Licei che faranno
domanda di attivare una o più sezioni musicali. La scelta dovrebbe essere
trasparente, esplicitando gli indicatori, come per esempio: la disponibilità
logistica della scuola, l’attrezzatura musicale esistente, il numero di
insegnanti di musica già presenti, la vicinanza con un Conservatorio, nel caso
si richiedesse a quest’ultimo di mettere a disposizione alcuni spazi logistici o
d’insegnamento. La commissione dovrebbe inoltre progettare corsi d’aggiornamento
per gli insegnanti di discipline musicali dei Licei musicali, monitorare e
valutare gli esiti delle attività didattiche. La realizzazione dei progetti
d’aggiornamento e di monitoraggio/valutazione potrebbe essere affidata ai
Conservatori titolari della convenzione.
Chi insegnerà?
C'è da ricordare che negli ex Istituti magistrali oggi trasformati in
Licei psico-pedagogici, sono presenti docenti di musica in grado d'insegnare sia
Esercitazioni corali sia Storia della musica. Nelle stesse scuole sono presenti
insegnanti di strumento facoltativo: sarà opportuno valutare i loro titoli e
approfittare di questa risorsa professionale attiva in alcune istituzioni. Si
segnala anche la possibilità di valutare l’immissione nei Licei musicali degli
insegnanti della scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale (classe
di concorso A077). Sono presenti nella scuola media inferiore e superiore
docenti di Musica (A031 e A032) con diploma in Composizione, Composizione
corale, Strumentazione per banda: sono docenti in grado d'insegnare Teoria e
Composizione, o con diploma o laurea in Musicologia: sono docenti in grado di
insegnare Storia della musica.
Risultando realisticamente impossibile attivare da subito cattedre
relative a tutti gli strumenti, ma essendo comunque necessario favorirne la
scelta, le previste convenzioni con i Conservatori potrebbero garantire lo
studio degli strumenti meno richiesti o di maggior costo per il loro acquisto.
Un’incongruenza
Si segnala tra le nuove istituzioni il Liceo artistico con indirizzo
audiovisivo. Non ha nemmeno un’ora di musica, non si riesce a capire in cosa
consista l’audio, visto che è tutto visivo. |