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L'alta formazione musicale in Italia

DALL'ITALIA

documenti/notizie

28 settembre 2011. Emanato il decreto ministeriale che, attuando la "promessa" contenuta nella riforma universitaria del dicembre 2010, regola la contemporanea iscrizione a Università e Conservatorio.
Sulla nuova norma un colloquio con Patrizia Conti, direttore del Conservatorio di Genova

6 giugno 2011. A Udine un master di primo livello in Composizione di musica per film, in collaborazione fra Università e Conservatorio, che rilasceranno congiuntamente il titolo. L'iscrizione avviene attraverso l'Università, il master è rivolto sia ai diplomati di Conservatorio, sia ai laureati Dams purchè in possesso della licenza di compimento inferiore di strumento e/o Composizione. L'accesso avviene tramite il superamento di una selezione, i posti disponibili sono 15.

25 maggio 2011. Lettera della conferenza dei direttori delle Accademie di Belle Arti al ministro e al parlamento: si critica la "messa ad esaurimento" dei docenti, si chiede di istituire i ruoli modificando la 508, e di attuare compiutamente la riforma, almeno per loro. Un segnale di allarme per i Conservatori.

Riforma dell'Università: presenza obbligatoria di un numero minimo di rappresentanti esterni nei consigli di amministrazione. "Non si può fare affidamento sulle sole risorse statali e allora è meglio chiamare gli stakeholder realmente, e non a parole, interessati all’istruzione superiore ad assumersi fino in fondo le loro responsabilità". Una riflessione su  lavoce.info, a proposito di uno degli aspetti più controversi della riforma Gelmini. Una discussione che potrebbe interessarci: arriverà anche nelle nostre istituzioni? I privati sono già previsti come possibili membri nei CdA dei Conservatori.

Una petizione al Presidente della Repubblica e al Ministro per la Pubblica Istruzione per l'insegnamento della musica nelle scuole di ogni ordine e grado. Ora anche attraverso internet una richiesta - ormai antica - di equiparazione ai paesi "civili", che sembra tuttavia non trovare spazio nelle priorità del nostro. 
Riforma difficile. Il 4 aprile 2011 (4 aprile!) con nota 1814 la Direzione generale comunica che "si conclude la fase sperimentale [...] mentre prende avvio la procedura, prevista dall'art. 10 del D.P.R. 8 luglio 2005 n. 212, per la definizione dei regolamenti didattici".  E sollecita le istituzioni all'invio dei regolamenti "qualora non avessero già provveduto"....
3 febbraio 2011. Verso il terzo ciclo dell'Afam. Il CNAM approva le "linee guida" per i corsi di formazione alla ricerca, equiparati (art. 1 comma 5) al dottorato di ricerca dell'Università.
Riforma difficile. 27 gennaio 2011: il Miur interviene sulla vexata quaestio dei privatisti con una "nota" che suscita discussioni.>>
6 aprile 2011: nuovo intervento a favore degli esami dei privatisti, sempre con formulazione cauta.>>

Entro sei mesi dal 29 gennaio 2011, data di entrata in vigore della riforma universitaria (legge 240 del 30 dicembre 2010), previo parere del CUN e del CNAM, un decreto del ministro dell'Università disciplinerà "le modalita' organizzative per consentire agli studenti la contemporanea iscrizione a corsi di studio universitari e a corsi di studi presso i conservatori di musica, gli istituti musicali pareggiati e l'Accademia nazionale di danza" (art. 29, comma 21: vedi a pag. 40 del pdf, corrispondente a 36 dello stampato riprodotto).

Il flop del liceo musicale (e coreutico). In rete il regolamento definitivo dei nuovi licei approvato in seconda lettura dal Consiglio di Ministri il 4 febbraio 2010. Per il liceo musicale, in prima applicazione, "non più di 40 sezioni" in tutta Italia, ed esclusivamente in convenzione con i Conservatori (art. 13, comma 8). Al 18 marzo 2010 le sezioni musicali indicate sul sito del Ministero dell'Istruzione erano 28.
 
Da più parti viene denunciato il caos nella programmazione territoriale. Spettacolare il caso milanese: all'esordio del motore di ricerca del sito istruzione.it a Milano risultavano 2 sezioni musicali, fra cui il Liceo Berchet. Sul sito di quest'ultimo si legge:
"3 marzo 2010. ATTENZIONE!! Il Liceo Berchet è e rimarrà un LICEO CLASSICO. Chi fosse interessato al Liceo Musicale/Coreutico, prenda contatto direttamente con il CONSERVATORIO". Al 16 marzo 2010 il motore di ricerca reca per Milano ancora il liceo Tenca ma, scomparso il Berchet, compare lo scientifico Leonardo da Vinci. E' da sperare che, almeno stavolta, gli interessati siano d'accordo.

E' dunque questo il tanto atteso "riordino del settore", alla cui attuazione la legge 508 subordinava l'abbandono, da parte dei Conservatori, della formazione pre-triennio?

Sull'andamento della vicenda, vedi due pagine ben documentate nel sito musicheria.net:
Musica nel licei: autonomia, indirizzo o convenzioni?

Licei: le ragioni delle scelte
(Mario Piatti)

Una presa di posizione del Consiglio Nazionale della P.I. sulla cultura musicale nella società e nella scuola (16 dicembre 2009). Pur essendo solo una posizione di principio, il documento indica chiaramente la necessità della presenza dell'educazione musicale (intesa anche come pratica musicale) in ogni ordine di scuola. Importante perchè proviene da un organismo generale, e non di settore. Con due utili appendici sintetiche: su come è organizzato lo studio di uno strumento musicale fin dalla scuola primaria, in Germania e nella Provincia autonoma di Bolzano.

Emanato il decreto ministeriale 12 novembre 2009 (prot. 154/2009) sul rapporto ore-crediti. Uno dei "pezzi" che mancavano per il passaggio a ordinamento del Triennio dei Conservatori.

Con nota ministeriale n. 211 del 04.11.09 riapre per il 2009-10 il biennio abilitante di Didattica, limitatamente alla formazione dei docenti di Strumento nella scuola media. Continua così a crescere l'importanza e la "concorrenzialità" del corso di Didattica (titolo abilitante) rispetto a quelli di Strumento, per ora solo in riferimento al biennio. E vieppiù crescerà con la messa a ordinamento dei trienni (forse già nel 2010), ove sarà presente il nuovo triennio di Didattica, che costituirà per lo studente un'attraente alternativa al triennio di Strumento. Su questo argomento vedi anche l'intervento di Patrizia Conti, direttore del Conservatorio di Genova.

Il biennio di Didattica dovrebbe essere, in futuro, a numero rigidamente programmato sulla base delle disponibilità territoriali definite dagli Uffici Scolastici Regionali; per ora è stato fissato un numero massimo di ammissioni eguale per tutti gli istituti (massimo 15, contro i 35 del decreto istitutivo). Ma si potrà riaprire solo nei conservatori e negli istituti in cui esiste la Scuola di Didattica, senza quindi possibilità di convenzioni per gli altri conservatori.

In un prossimo futuro, ossia quando i corsi di 1° livello andranno a regime, si potrà appunto attivare anche un triennio di Didattica, per la formazione della figura dell’operatore musicale nelle scuole materne e primarie. La novità rispetto al vecchio percorso di Didattica (quadriennale, non abilitante) sarà costituita dall’obbligo dello studio di uno strumento (va ricordato a questo proposito che il progetto promosso da Luigi Berlinguer persegue l’insegnamento pratico della musica in ogni ordine di scuole).

 Il decreto ministeriale 124 del 30 settembre 2009: ordinamenti del Triennio
Il decreto ministeriale 90 del 3 luglio 2009: i settori disciplinari

Equiparazione dei diplomi AFAM alle lauree. Tre utili documenti dal sito del Conservatorio di Adria.
1) Nota operativa n. 25 del 14 maggio 2009 dell'INPDAP sulla validità dei titoli di studio di cui al DPR 212/2005 ai fini del diritto alla pensione ai superstiti e riscattabilità dei relativi titoli. A decorrere dall'anno accademico 2005-06 gli studenti dei nuovi corsi AFAM sono equiparati, ai fini previdenziali, a quelli universitari.
2) Presidenza del Consiglio dei Ministri/Dipartimento Funzione Pubblica, circolare UPPA 31 gennaio 2008 n.09/08: validità dei diplomi accademici rilasciati dalle Istituzioni di alta formazione artistica e musicale ai fini dell'accesso ai pubblici concorsi.
3) Nota della Direzione generale AFAM n. 2910 del 19 aprile 2007: i titoli di studio AFAM "hanno piena validità legale a tutti gli effetti e sono riconosciuti a livello europeo attraverso le mobilità del programma Erasmus e in ambito Universitario nel caso di prosecuzione degli studi nei corsi specialistici e di dottorato di ricerca"

Se rinunci a un professore, ti dò un impiegato. Più un bonus. La nota della Direzione generale AFAM n. 3770 del 19 giugno 2009 (non presente sul sito del Miur) si rifà al DPR 132/2003 per regolare la rideterminazione degli organici. Per la prima volta si cita espressamente la possibilità la conversione di cattedre in posti ATA: purchè non ci sia aumento di spesa (cfr. allegato B) e, se c'è un risparmio (visto che un professore costa più di un assistente o coadiutore), viene riconosciuto un bonus utile per la sottoscrizione di contratti a tempo determinato, oppure che sarà tenuto in serbo - e attualizzato in base ai nuovi CCNL - per future variazioni d'organico. Non è troppo chiaro con quale tempistica la nota possa essere operativa, tenuto conto che da poche settimane i Consigli accademici hanno deliberato le variazioni d'organico (per le docenze) per il 2009-10 (per questo, >>nota 2616 del 6 maggio 2009)

Le indicazioni del Direttore generale AFAM alle istituzioni per l'attuazione degli standard e linee guida per l'assicurazione della qualità. Vedi anche, su questo sito, la pagina noi e l'Europa con relativi documenti.
Gli standard e linee guida guida per l'assicurazione della qualità, raccomandati dalla Direzione generale AFAM (documento European Association for Quality Assurance in Higher Education, in italiano, dal sito indire.it)
Un esempio di valutazione: il rapporto statistico generale di corso di studio per la Facoltà di Lettere e Filosofia, a cura del Nucleo di Valutazione - a.a.2007-08 (Università degli studi di Milano)

"Il marketing della formazione. Analisi di strumenti e strategie negli atenei lombardi". Una tesi di laurea: come le Università della regione Lombardia (e vi è incluso il Conservatorio di Milano) promuovono la loro immagine presso il "mercato" della domanda di formazione.

Il piano-orario dei nuovi licei (compreso il liceo musicale e coreutico) presentato dal ministro Gelmini nel giugno 2009. E' stata ipotizzata l'istituzione di 40 licei musicali (un commento dal sito Flc-Cgil).

FARE MUSICA TUTTI. Linee di indirizzo (marzo 2009) per un piano pluriennale di interventi relativi alla diffusione della pratica musicale nelle scuole di ogni ordine e grado. Il documento-bandiera del Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica, presieduto da Luigi Berlinguer. Non un'utopia: Contenuti e operatività del fare musica a scuola, Organizzazione e strutture operative, Risorse finanziarie sono le voci del sommario. E finalmente non sono solo i musicanti a parlare dell'importanza di fare la musica.

IL POTERE DELLA MUSICA nello sviluppo del bambino. Intervento di Graham F. Welch, dello Institute of Education, University of London, al seminario "Apprendimento pratico della musica e competenze trasversali" (Bologna, 2008). Dalle neuroscienze la conferma che "siamo tutti musicali!", e il valore formativo del fare musica tutti sin dall'infanzia.

siti italiani

La pagina del sito Miur dedicata al Diploma Supplement (lo standard europeo ormai obbligatorio nella stesura del documento finale attestante gli studi compiuti) con i link alle linee-guida per la compilazione del Diploma Supplement, ai protocolli elaborati dal Conservatorio di Parma, a una sommaria descrizione in inglese e in italiano del sistema AFAM, alla traduzione in inglese degli ordinamenti didattici dei Conservatori italiani dopo la riforma.

Il sito Miur dedicato alle ordinanze e alle norme di più diretto interesse per la carriera dei docenti: pensionamenti, trasferimenti, graduatorie, contratti.

Le statistiche dell'AFAM nel sito del Miur: iscritti al vecchio e nuovo ordinamento, iscritti complessivi, diplomati, iscritti e diplomati stranieri, insegnamenti secondo tipologia, personale docente, amministrativo e tecnico, situazione edilizia. La consultazione non è sempre agevole. Particolarmente sommaria la documentazione sul nuovo ordinamento, e mancano dati sulla pressione della domanda d'accesso sugli Istituti.

Il sito della SIEM, la più rappresentativa associazione professionale italiana dei docenti di musica.
Alcuni dei sindacati che organizzano il settore: FLC-Cgil, Unams, UIL, CISL.
contatti: team@aasp.it