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Il 28 novembre 2009
Vittorio Parisi ha scritto per questo sito un commento intitolato "Un'orchestra
fantasma e un corso di Direzione d'orchestra senza orchestra". A seguito
dei successivi sviluppi della vicenda, ci invia ora sull'argomento questo
secondo intervento, che ospitiamo volentieri.
Un'orchestra fantasma, un'orchestra ritrovata e il sig. Veneranda
di Vittorio Parisi
Non so
quanti di voi ricordino l'umorista Carletto Manzoni e il personaggio del
signor Veneranda da lui creato. Mi pare fosse proprio il terribile signor
Veneranda a informarsi in tal modo da un autista al volante : "Scusi, questa
corriera passa per Fesso?" Allo sguardo "intordonuto", direbbe Camilleri,
dell'autista, un passeggero interveniva confermando che la corriera passava
sì per Fesso. Al che il signor Veneranda all'autista " Ma come, lei passa
per Fesso tutti i giorni e nemmeno se ne accorge?"
Ecco, a
me invece di passare per fesso non va proprio. A chi abbia letto il mio
scritto intitolato "Conservatorio
di Milano: un'orchestra fantasma e un corso di direzione d'orchestra senza
orchestra" sono lieto di poter dire che sembra proprio che tale corso
abbia riavuto le sue orchestre mentre l'orchestra fantasma sia rimasta per
ora tale. Sono lieto di averlo potuto dire anche ai miei allievi e a quelli
del collega Agiman, così come ai colleghi del dipartimento di Musica
d'insieme e Direzione che si sono riuniti quasi solo per sostenere questa
battaglia con grande partecipazione. Il prezzo è però, appunto, che io passi
per fesso: il che sarà stato possibile in mille altri casi tranne che in
questo.
Oggi è giornata di citazioni e ricorderò perciò quando Radio Londra durante
la guerra informò gli ascoltatori che gli alleati avevano costituito una
solida testa di ponte sul fiume Pisciatello, notoriamente, per nome e
realtà, grande risorsa idrica del territorio italiano e ostacolo
invalicabile. In sostanza io avrei fatto "Molto rumore per nulla" (e qui la
citazione sale di livello) e avrei sostanzialmente capito male quanto mi
aveva detto il Direttore, e cioè che tutta la somma stanziata nell'anno
accademico 2008/2009 sarebbe andata a confluire nel corrente anno accademico
in un capitolo per la nascente nuova Orchestra di Formazione e ad integrare
la somma stanziata ad hoc dal Consiglio di Amministrazione per questa
orchestra.
Invece ho
capito benissimo, come altri miei colleghi nessuno dei quali è disposto a
sua volta a passare per Fesso, ma cosa non si fa per coprire una ritirata!
Non sarebbe stato tanto più semplice, e onesto, dire "abbiamo sbagliato"?
Mi è persino giunta voce che il mio intervento fosse stato giudicato
"elettorale" attribuendomi in questo caso non di passare per Fesso, ma
l'esatto contrario, cioè di essere una mente diabolica.
Io non
farò mai il candidato per nessun incarico neppure pistola alla tempia, e
l'unica candidatura che mi pare per ora individuabile è quella, legittima,
della Vicedirettrice del Conservatorio la quale sembra confermarla
incaricandosi lei di avvisare i colleghi, con preavviso di ben 5 giorni, di
come sia necessario individuare una terna di nomi da inviare al Ministero
per l'individuazione del nuovo Presidente, che poi tutti speriamo sia anche
il vecchio. Una bazzecola insomma...
Tornando
all'orchestra i fatti dicono che il bando, mai certificato da un imprimatur
regolare del Consiglio Accademico, sia andato quasi deserto, che si sia
messo il carro davanti ai buoi, che si rischiasse di buttare il bambino
assieme ai panni per giunta puliti. Il dipartimento di Musica d'Insieme e
Direzione ha deliberato saggiamente che una orchestra del Conservatorio di
Milano sia addirittura più doverosa che auspicabile, e che le componenti del
Dipartimento stesso siano pronte a collaborare per la riuscita della
iniziativa, con i tempi dovuti e le idee giuste. Perché se il bando ha
fallito il suo scopo è anche per mancanza di appetibilità, che per un
giovane strumentista in formazione non è data, per fortuna, dalla sola paga
sindacale giornaliera.
Il dipartimento ha chiesto in merito un incontro con il Presidente e il
Direttore. Il problema è che quasi sempre i dipartimenti sembrano ricordare
quei recinti dei centri commerciali dove i genitori mollano i bambini a
giocare mentre loro si occupano delle cose serie, cioè della spesa. Spero
che i fatti mi smentiscano. Quanto al passare per Fesso una cosa mi rincuora
molto: meglio passare per fesso che esserlo.
(24
dicembre 2009) |